Le Osterie d’Italia slow food in Campania

Le Osterie d’Italia slow food si distinguono per la qualità dell’accoglienza e dell’ospitalità, l’attenzione ai prodotti locali e alle tradizioni e il rapporto tra qualità e prezzo. Pilastri fondamentali del sussidiario del mangiar bere all’ italiana, sono raccolte in una guida" Osterie d’Italia", acquistabile sul sito slowfood.it.,  in libreria, mentre l’applicazione Iphone è scaricabile direttamente dall’ App Store.

Osterie d’Italia, si sa, non è una guida come tutte le altre. Si distingue per l’estrema attenzione e la cura con cui gli oltre 400 collaboratori hanno visitato le osterie nelle varie regioni. Pilastri fondamentali del sussidiario del mangiar bere all’ italiana, pubblicato da più di vent’ anni da Slow Food Editore, restano la qualità dell’accoglienza e dell’ospitalità, l’attenzione ai prodotti locali e alle tradizioni e il rapporto tra qualità e prezzo.

I simboli per riconoscere i locali selezionati: la Chiocciola per le osterie che più di altre entusiasmano per ambiente, cucina, accoglienza, assegnata quest’anno a 231 locali; la Bottiglia, per le osterie con le cantine più fornite e rappresentative della regione; e il Formaggio, per i locali che presentano la migliore selezione di caci. Segnalazione particolare è riservata ai locali accessibili ai disabili e  a quelli che aderiscono al progetto Alimentazione Fuori Casa dell’Associazione Italiana Celiachia. Ristoranti ma non solo: indicati anche i bar e le pasticcerie per una sosta piacevole, o i negozi e gli artigiani dove acquistare specialità gastronomiche locali. Da quest’anno è possibile riconoscere i ristoranti che aderiscono al progetto dell’Alleanza tra cuochi e Presìdi Slow Food, la rete di chef che si impegnano ad avere nel menù almeno tre prodotti dei Presìdi e a menzionare il nome dei produttori.